Oggi capisco il povero Tom Bradford !!!!
Calvo, sempre un po' rubizzo e grasso da paura ..... aveva 8 figli !!!
Chissà quante nottate insonni ha passato il poveretto fra gomitate, calci nei gioielli di famiglia, bicchieri di acqua per poveri assetati.
Ora lo capisco !!!! da domani a dieta e inizio lozione per caduta dei capelli
giovedì 4 settembre 2014
martedì 2 settembre 2014
Prologo
Prologo: Mia moglie ha trovato lavoro come insegnante di ruolo a Verbania
Epilogo: Sono diventato mammo di due bimbi !!!!!
Epilogo: Sono diventato mammo di due bimbi !!!!!
venerdì 25 novembre 2011
Allattamento al seno
LEGGETE, LEGGETE, LEGGETE.......
L'allattamento al seno aumenta il quoziente intellettivo (QI) dei bimbi. Lo afferma il risultato di una lunga ricerca epidemiologica svolta da Wieslaw Jedrychowski dell'università di Jagiellonian, in Polonia, pubblicata di recente sull'European Journal of Pediatrics e riportata dal magazine Scientific American.
Sono innumerevoli le ricerche che negli ultimi anni hanno dimostrato la superiorità del latte materno su quello artificiale, sia per il corretto sviluppo del bebè sia per la prevenzione di molte malattie. Ma forse il latte di mamma fa qualcosa di più che assicurare al bebè una salute di ferro. Gli epidemiologi polacchi hanno seguito per alcuni anni 468 bimbi e misurato a più riprese il loro QI incrociando questi dati con il numero di mesi in cui erano stati allattati al seno.
E' emerso che i bimbi che hanno preso il latte materno hanno abilità cognitive più sviluppate e un QI proporzionale ai mesi di allattamento: mediamente il loro QI era 2,1 punti superiore ai coetanei non allattati al seno se i bebè avevano preso il latte materno per tre mesi; 2,6 punti in più se l'allattamento al seno è durato per 4-6 mesi; 3,8 punti in più se l'allattamento al seno è durato più di sei mesi.
A una domanda, però, gli studiosi non sono riusciti a dare una risposta "chimica": qual è l"ingrediente magico del latte materno che fa la differenza aiutando lo sviluppo dell'intelligenza del bambino?
Qui la scienza arriva a ipotizzare che possa non trattarsi di un semplice composto chimico che manca nel latte artificiale. Piuttosto, potrebbe essere un 'ingrediente' complesso basato sulla qualità del latte ma soprattutto sulla speciale interazione che si crea fra madre e figlio durante la poppata.
http://www.repubblica.it/salute/benessere-donna/gravidanza-e-parto/2011/11/24/news/bimbi_pi_intelligenti_se_allattati_al_seno-25522400/?ref=HRLV-1
L'allattamento al seno aumenta il quoziente intellettivo (QI) dei bimbi. Lo afferma il risultato di una lunga ricerca epidemiologica svolta da Wieslaw Jedrychowski dell'università di Jagiellonian, in Polonia, pubblicata di recente sull'European Journal of Pediatrics e riportata dal magazine Scientific American.
Sono innumerevoli le ricerche che negli ultimi anni hanno dimostrato la superiorità del latte materno su quello artificiale, sia per il corretto sviluppo del bebè sia per la prevenzione di molte malattie. Ma forse il latte di mamma fa qualcosa di più che assicurare al bebè una salute di ferro. Gli epidemiologi polacchi hanno seguito per alcuni anni 468 bimbi e misurato a più riprese il loro QI incrociando questi dati con il numero di mesi in cui erano stati allattati al seno.
E' emerso che i bimbi che hanno preso il latte materno hanno abilità cognitive più sviluppate e un QI proporzionale ai mesi di allattamento: mediamente il loro QI era 2,1 punti superiore ai coetanei non allattati al seno se i bebè avevano preso il latte materno per tre mesi; 2,6 punti in più se l'allattamento al seno è durato per 4-6 mesi; 3,8 punti in più se l'allattamento al seno è durato più di sei mesi.
A una domanda, però, gli studiosi non sono riusciti a dare una risposta "chimica": qual è l"ingrediente magico del latte materno che fa la differenza aiutando lo sviluppo dell'intelligenza del bambino?
Qui la scienza arriva a ipotizzare che possa non trattarsi di un semplice composto chimico che manca nel latte artificiale. Piuttosto, potrebbe essere un 'ingrediente' complesso basato sulla qualità del latte ma soprattutto sulla speciale interazione che si crea fra madre e figlio durante la poppata.
http://www.repubblica.it/salute/benessere-donna/gravidanza-e-parto/2011/11/24/news/bimbi_pi_intelligenti_se_allattati_al_seno-25522400/?ref=HRLV-1
martedì 15 novembre 2011
Violenze sui bimbi......
MILANO - Aumenta il numero dei bambini in Italia vittime di abusi e violenze: dai 4.178 reati registrati dalla Polizia di Stato nel 2009 si è passati ai 4.293 nel 2010. Forte l'incremento dei numero dei reati sulla prostituzione minorile: 55 in più del 2009. I minori vittime di violenza sessuale nel 2010 sono stati ben 763, a cui si aggiungono 349 vittime di violenza sessuale aggravata. Si ha poi notizia di 186 bambini e adolescenti picchiati da familiari e tutori, a tal punto da richiedere assistenza medica e da far scattare una denuncia per abuso dei mezzi di correzione e disciplina; 1.004 hanno invece subito gravi maltrattamenti in famiglia, 319 sono stati abbandonati.
Fino al 20 novembre un Sms al 45501. I dati sono diffusi da Terre des Hommes nell'ambito della sua campagna "IO Proteggo i Bambini" per la prevenzione della violenza sull'infanzia in Italia e nel mondo, a cui è abbinato fino al 20 novembre l'SMS solidale 45501. "Nella loro crudezza i nuovi dati della Polizia di Stato delineano una situazione d'emergenza che il nuovo governo non deve trascurare, o addirittura aggravare con ulteriori tagli alla spesa sociale per le famiglie, i Comuni e gli enti che si occupano di protezione dei bambini" sostiene Raffaele Salinari, presidente di Terre des Hommes. Terre des Hommes sta anche sensibilizzando i Comuni d'Italia proponendo un Manifesto, redatto insieme al CISMAI (Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento all'Infanzia ), che impegni le istituzioni locali a considerare la prevenzione contro la violenza sui bambini e la loro protezione una priorità ineludibile.
Gli scopi. L'intento di Terre des Hommes, organizzazione da 50 anni attiva nella difesa dei bambini di tutto il mondo dalla violenza, dall'abuso e dallo sfruttamento e per assicurare ad ognuno scuola, educazione informale, cure mediche e cibo, vuole sensibilizzare le istituzioni e il grande pubblico sull'importanza della prevenzione degli abusi sull'infanzia e far diventare ciascuno di noi "Custode dei Bambini", in Italia e nel mondo. La Giornata Mondiale per la Prevenzione della Violenza sui bambini, organizzata da Terre des Hommes si svolge sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
La missione. Attualmente Terre des Hommes è presente in 72 paesi con oltre 1.200 progetti a favore dei bambini. La Fondazione Terre des Hommes Italia fa parte della Terre des Hommes International Federation, lavora in partnership con ECHO ed è accreditata presso l'Unione Europea, l'ONU e il Ministero degli Esteri italiano
http://www.repubblica.it/solidarieta/cooperazione/2011/11/15/news/reati_ai_danni_dei_bambini_i_numeri_sono_allarmanti-25027762/?ref=HREC2-3
Fino al 20 novembre un Sms al 45501. I dati sono diffusi da Terre des Hommes nell'ambito della sua campagna "IO Proteggo i Bambini" per la prevenzione della violenza sull'infanzia in Italia e nel mondo, a cui è abbinato fino al 20 novembre l'SMS solidale 45501. "Nella loro crudezza i nuovi dati della Polizia di Stato delineano una situazione d'emergenza che il nuovo governo non deve trascurare, o addirittura aggravare con ulteriori tagli alla spesa sociale per le famiglie, i Comuni e gli enti che si occupano di protezione dei bambini" sostiene Raffaele Salinari, presidente di Terre des Hommes. Terre des Hommes sta anche sensibilizzando i Comuni d'Italia proponendo un Manifesto, redatto insieme al CISMAI (Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento all'Infanzia ), che impegni le istituzioni locali a considerare la prevenzione contro la violenza sui bambini e la loro protezione una priorità ineludibile.
Gli scopi. L'intento di Terre des Hommes, organizzazione da 50 anni attiva nella difesa dei bambini di tutto il mondo dalla violenza, dall'abuso e dallo sfruttamento e per assicurare ad ognuno scuola, educazione informale, cure mediche e cibo, vuole sensibilizzare le istituzioni e il grande pubblico sull'importanza della prevenzione degli abusi sull'infanzia e far diventare ciascuno di noi "Custode dei Bambini", in Italia e nel mondo. La Giornata Mondiale per la Prevenzione della Violenza sui bambini, organizzata da Terre des Hommes si svolge sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
La missione. Attualmente Terre des Hommes è presente in 72 paesi con oltre 1.200 progetti a favore dei bambini. La Fondazione Terre des Hommes Italia fa parte della Terre des Hommes International Federation, lavora in partnership con ECHO ed è accreditata presso l'Unione Europea, l'ONU e il Ministero degli Esteri italiano
http://www.repubblica.it/solidarieta/cooperazione/2011/11/15/news/reati_ai_danni_dei_bambini_i_numeri_sono_allarmanti-25027762/?ref=HREC2-3
mercoledì 2 novembre 2011
Steve come papà
Tutti sanno chi era Steve Jobs.....molti lo acclamano, tanti lo odiano per alcuni è indifferente.
Personalmente penso che era un uomo come tanti con delle paure naturali che, anche a me, alcune volte, passano per la mente.
Leggendo l'elogio funebre scritto dalla sorella c'è un passaggio che mi ha colpito veramente molto e vorrei condividerlo con voi, tradotto era più o meno così "Guardava negli occhi i suoi figli e sembrava non riuscisse più a staccare lo sguardo da loro».
La paura più grande che ti logora dentro quando sei malato o in punto di morte ed hai dei figli ancora piccoli è quella di non riuscire a dare loro tutto ...... ma proprio tutto quello che vorresti.
Io speriamo che mela cavo !!!!! (mela morsicata ovviamente)
Personalmente penso che era un uomo come tanti con delle paure naturali che, anche a me, alcune volte, passano per la mente.
Leggendo l'elogio funebre scritto dalla sorella c'è un passaggio che mi ha colpito veramente molto e vorrei condividerlo con voi, tradotto era più o meno così "Guardava negli occhi i suoi figli e sembrava non riuscisse più a staccare lo sguardo da loro».
La paura più grande che ti logora dentro quando sei malato o in punto di morte ed hai dei figli ancora piccoli è quella di non riuscire a dare loro tutto ...... ma proprio tutto quello che vorresti.
Io speriamo che mela cavo !!!!! (mela morsicata ovviamente)
giovedì 20 ottobre 2011
Ritorno al lavoro
Oggi finalmente sono tornato al mio lavoro.....bello bellissimo soprattutto per quella voglia di ritorno alla normalità che aspettavo da molto tempo.
Una cosa su tante mi mancava del mio lavoro ...... il ritorno a casa dai mostri!!!!!
Una cosa su tante mi mancava del mio lavoro ...... il ritorno a casa dai mostri!!!!!
giovedì 13 ottobre 2011
Un articolo inquietante
Su Repubblica.it ho letto un articolo abbastanza singolare dal titolo "Padri hacker e madri 007 così i genitori spiano i figli".
In breve, ma invito tutti a leggerlo per intero, l'articolo descrive come la nuova generazione di genitori è costretta a violare i pc, i profili dei social network o peggio ad assoldare investigatori privati per capire come crescono e si rapportano con il mondo esterno i propri figli.
I genitori coinvolti si giustificano per le "invasioni" nella privacy dei loro figli adducendo motivi legati al controllo della vita dei ragazzi, al fine di evitare brutti incontri e, visto che ormai la comunicazione verbale figli-genitori si è interrotta, cercano nuove strade per avere ancora un posto in prima fila, pertanto, molti di questi genitori hanno trasferito sul web le occasioni di incontro con loro.
Il discorso si ripete ed il problema è sempre lo stesso, come più volte ho ribadito nei precedenti post (dodici anni e padre consumista), dopo anni passati a negare la nostra presenza, improvvisamente ci accorgiammo che il nostro pargolo comunica meglio con il branco (a volte anche di sconosciuti) che con i suoi genitori.
Alcuni motivano questa mancanza di dialogo con l'onnipresenza del computer che porta all'isolamento e all'annullamento della conversazione.
Personalmente, non sono d'accordo con questa teoria, anche perchè la volontà degli adolescenti di confidarsi più con gli amici che con i genitori ha radici vecchie come il mondo che nascono anche prima del pc.
I social network hanno cambiato la dinamica ma la sostanza è sempre la stessa, la classica frase, papà cinquantenne ad un figlio quattordicienne, " a' papà tu non capisci niente della vita" sicuramente non è stata coniata sul web.
Ribadisco, a costo di essere noioso, il problema non è il pc (oggi) o la televisione (ieri) o il bar (ieri l'altro), il problema, secondo me, sta nella mancata presenza costante nella vita dei bimbi da parte dei genitori e nella mancata fiducia da parte dei figli, fiducia che come il rispetto, non è innata nè un atto dovuto, ma si conquista piano piano, nel tempo...
Come sempre, aggiungo, il guaio non sta nell'oggetto ma nell'utilizzo che se ne fa.
http://www.repubblica.it/cronaca/2011/10/12/news/mamma_spia-23080765/?ref=HREC1-6
In breve, ma invito tutti a leggerlo per intero, l'articolo descrive come la nuova generazione di genitori è costretta a violare i pc, i profili dei social network o peggio ad assoldare investigatori privati per capire come crescono e si rapportano con il mondo esterno i propri figli.
I genitori coinvolti si giustificano per le "invasioni" nella privacy dei loro figli adducendo motivi legati al controllo della vita dei ragazzi, al fine di evitare brutti incontri e, visto che ormai la comunicazione verbale figli-genitori si è interrotta, cercano nuove strade per avere ancora un posto in prima fila, pertanto, molti di questi genitori hanno trasferito sul web le occasioni di incontro con loro.
Il discorso si ripete ed il problema è sempre lo stesso, come più volte ho ribadito nei precedenti post (dodici anni e padre consumista), dopo anni passati a negare la nostra presenza, improvvisamente ci accorgiammo che il nostro pargolo comunica meglio con il branco (a volte anche di sconosciuti) che con i suoi genitori.
Alcuni motivano questa mancanza di dialogo con l'onnipresenza del computer che porta all'isolamento e all'annullamento della conversazione.
Personalmente, non sono d'accordo con questa teoria, anche perchè la volontà degli adolescenti di confidarsi più con gli amici che con i genitori ha radici vecchie come il mondo che nascono anche prima del pc.
I social network hanno cambiato la dinamica ma la sostanza è sempre la stessa, la classica frase, papà cinquantenne ad un figlio quattordicienne, " a' papà tu non capisci niente della vita" sicuramente non è stata coniata sul web.
Ribadisco, a costo di essere noioso, il problema non è il pc (oggi) o la televisione (ieri) o il bar (ieri l'altro), il problema, secondo me, sta nella mancata presenza costante nella vita dei bimbi da parte dei genitori e nella mancata fiducia da parte dei figli, fiducia che come il rispetto, non è innata nè un atto dovuto, ma si conquista piano piano, nel tempo...
Come sempre, aggiungo, il guaio non sta nell'oggetto ma nell'utilizzo che se ne fa.
http://www.repubblica.it/cronaca/2011/10/12/news/mamma_spia-23080765/?ref=HREC1-6
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